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Appare chiaro che la lotta armata è stata uno dei fenomeni più
rilevanti degli ultimi venti anni della storia italiana.
Il suo declino
non esime dal tentativo di venirne a capo, inquadrando le ragioni storiche e
politiche poste a base della sua teorizzazione e della sua messa in pratica e
che hanno fatto da sfondo al suo tramonto irreversibile.
L’urgenza di
investigare la trama dei rapporti e degli scarti tra conflitti sociali e
lotta armata, pertanto, si illustra da sé.
I punti di
domanda da approssimare sembrano: perché proprio in Italia?
E perché in un
arco storico che vede la democrazia sperimentare intensi passaggi critici,
anziché il suo compimento?
Trovare risposte
congrue a questi interrogativi è questione vitale che esula dal mero giudizio
storico ed etico-politico sulla lotta armata.
E’ tutto
l’insieme delle relazioni tra società politica e società civile che va
rivisitato, alludendo a luoghi storici e politici in cui libertà, democrazia
e complessità comincino a trovare più puntuali momenti di traduzione e comunicazione.
Partendo da questi presupposti, il Consiglio Regionale
della Campania e il Gruppo di Ricerca su “Società e conflitto”, costituito
nell’Area Omogenea della Casa Circondariale N. C. di Bellizzi Irpino, hanno
organizzato il presente convegno.
L’auspicio è che
il convegno giovi a meglio interpretare quella massa di nodi che ha maggiormente
pesato sulla storia italiana degli ultimi
venti anni.
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PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO
REGIONALE DELLA
CAMPANIA
GRUPPO DI
RICERCA SU:
“SOCIETA’ E
CONFLITTO”
CONVEGNO
CONFLITTUALITA’
SOCIALE
E LOTTA ARMATA
NEL CASO
ITALIANO
13 NOVEMBRE
1988, ORE 9
CENTRO SOCIALE –
AVELLINO
Via Morelli e
Silvati
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